domenica 23 luglio 2017

Artisti: Alessandro Alteo




Il Monocromo Italiano
La storia Artistica del giovane Alessandro Alteo, nasce da un desiderio di esprimere se stesso senza limitazione alcuna, senza regole imposte, senza vincoli di pensiero o di stile che possano inibire il libero fluire delle emozioni. L'artista percorre con assoluta coerenza il sentiero dell'informale abbandonandosi alla voce della propria coscienza. Sperimentalismo, potrebbe sembrare, ma non è così, o non solo così, infatti dal punto di vista compositivo, le Opere di Alteo sono molto equilibrate, con un gioco continuo di ombre che rompono la normale logica delle opere ufficiali. La materia è presente prepotentemente nel suo essere semplice ed innovativo, il bello di un colore assoluto che sfida le ragioni di un cromatismo tradizionale, che raggela ogni velleità virtuosistica, ed azzera le ricerche seppur audaci di illustri maestri del colore. Un assolo, con l'equilibrio e la purezza del monocromo dove l'assenza indica presenza e sa provocare nello spettatore una silenziosa inquieta energia. Riappropriarsi della dimensione concreta del fare arte sembra un cammino difficile dopo gli anni furenti ed esplosivi dell'Action Painting. Dove la bidimensionalità del supporto, la concretezza del mezzo pittorico, il gesto minimo del fare arte diedero vita a nomi illustri come Enrico Castellani, Ettore Colla, Jannis Kounellis, Paolo scheggi, Piero Manzoni, Pier Paolo Calzolari, Dadamaino, solo per citarne alcuni, ma quello che altri cercano con la facoltà della ragione, o con il logico percorso dell'esperienza, Alteo lo trova nell'oblio di sé stesso, dove il disordine diviene ordine, dove il colore e la materia, sui quali l'artista esercita un controllo estremo prendono forma, Vita, Colore.. Ne risulta così un'arte innovativa e profonda, che cattura lo sguardo e conduce in profondità



L'utopia del colore assoluto
La complessità, la vorticosità, il ritmo incessante dei moti stridono la materia, la imprigionano in anfratti materiali effimeri che necessitano una purificazione, una catarsi radicale dell'essere fenomenico che implichi un substrato noumenico profondo e totalizzante. In tale prospettiva si collocano le opere di Alessandro Alteo che, svincolate dai limiti della rappresentazione figurativa o astratta, puntano piuttosto all'essenzialità, alla pulizia del linguaggio artistico, coinvolgendo lo spettatore in un percorso visivo ed intellettivo stimolante. Al di là della superficie piatta, emerge la solidità della forma attraverso pieghe, attraverso drappeggi compatti e regolari che si dirigono in senso orizzontale e verticale, secondo le regole della composizione classica, conferendo una sensazione di armonia e stabile equilibrio. 




Tale equilibrio è talvolta interrotto dall'asimmetria, dalla presenza di percorsi obliqui destabilizzanti che rappresentano ,a livello ideologico l'interruzione della regolarità della vita. Ogni cosa è possibile, tutto può succedere, una strada in salita è al tempo stesso una discesa ,tutto dipende dai punti di vista dalle diverse prospettive e interpretazioni possibili che rendono la vita ogni volta nuova, diversa, stimolante, degna di essere vissuta ed interiorizzata secondo le linee guida prevalenti in quella fase dell'essere. Così come la forma è essenziale, anche il colore segue la stessa logica, si configura come colore fondamentale poiché non serve altro : attraverso la sua possibile combinazione, potrebbero venire fuori infinite sfumature, ma questo è un compito affidato allo spettatore, alla sua fantasia, al suo coinvolgimento emotivo. Nelle opere di Alteo regna il monocromo a volte sereno ( Azzurro ), a volte passionale (Rosso ), a volte energizzante ( Giallo ), con effetto di cromoterapia emozionale innovativa. Di fronte a tanta sapiente organizzazione di forma e colore, non rimane che osservare attentamente l'opera e lasciare che sveli se stessa attraverso un processo empatico indissolubile tra artista e pubblico .


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